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Anytone 868UV

Anytome, il primo vero DMR radioamatoriale

Come di consuetudine, mi permetto di scrivere qualche riga sul nuovo apparato DMR, in verità neanche poi molto nuovo, visto che si legge su internet di lui già da tempo:   Anytone AT-D868UV.

Non si capisce bene come vengano pensati i nomi di questi modelli, ma già dalla sigla si può fraintendere che ci troviamo di fronte ad un apparato bibanda.   Ed è un vero bibanda, con ascolto contemporaneo;   ma non si ferma qui.    Infatti, agendo opportunamente sulla tastiera, possiamo impostare anche due frequenze della stessa banda V-V o U-U e tenere così sotto controllo due possibili chiamate, sulla stessa banda.

E se proprio vogliamo dirla tutta, questo apparato ci permette anche di mischiare, tra ricezione e trasmissione, le modalità analogiche e digitale, ad esempio trasmettendo in digitale e ricevendo in analogico o viceversa !

Come ho scritto nel titolo, ci troviamo di fronte finalmente ad un vero apparato destinato ad un pubblico radioamatoriale:   abbiamo finalmente la possibilità di operare attraverso la tastiera e leggendo la ben nota a noi scritta VFO, che ci indica che possiamo muoverci esattamente come potremo fare con un apparato Icom, Yaesu o Kenwood, solo per citare qualche nome.

Potenzialmente, non sarebbe più necessario un computer per farlo funzionare, anche se poi le innumerevoli features che ci offre questo Anytone sono davvero tante, succulenti e complesse, per cui il computer, almeno all’inizio, ci sarà sempre utile.

Giusto qualche tempo fa, rileggendo miei precedenti articoli, mi sono accorto di come spesso mi sono dilungavo in parole noiose;  andiamo subito al nocciolo, illustrando le vere novità che lo possono rendere eleggibile nella scelta di un prossimo apparato da acquistare.

1) E’ di fatto il primo cinese economico, che non ci fa arrossire quando parliamo in analogico:   la vecchia e cara FM squilla belle e limpida all’orecchio del corrispondente !

2) Numeri da primato:   4000 canali programmabili – 150000 nominativi ID da poter portare appresso – 10000 talkgroup programmabili – 4 livelli di potenza, fino a 7 watt !

P.S.:  la lista degli ID la si importa da decine di siti che giornalmente aggiornano gli ID oppure la si può creare in modo abbastanza semplice.

3)  Ancora:  ricevitore gps velocissimo, tuner radio FM integrato, tutte le selettive professionali comprese, a tre e cinque toni.

4)  Registratore di segnali ricevuti (solo in modalità DMR), funzione VOX inseribile, possibilità di ascolto esteso a tutti i TG programmati su entrambi gli slot, buona resistenza all’acqua (IP54).

Ora mi domando io, cosa volete di più ?

Forse mi sono dimenticato anche altre cosette, come la nota a 1750 Hz, ma alla fine è un qualcosa che si stacca decisamente dalla media degli apparati cinesi finora visti e provati.

Penso che possiamo dire, senza molte remore, che la qualità delle apparecchiature cinesi, per lo meno in quanto a caratteristiche espresse, ha raggiunto un livello assolutamente oltre lo standard.   Lo dimostra il fatto che, da pochi giorni, alcune blasonate case costruttrici giapponesi, dopo aver fatto finta di nulla, si sono, seppur timidamente, decise a mettere in listino apparati con costi molto più vicini a questi cinesi.   Cito ad esempio il nuovissimo Yaesu FT4X, bibanda compatto, carino e completo, in vendita a soli 65 euro !

Siccome mi piace rompere le uova nel paniere, mi sono segnato alcune cose che, viceversa, mi hanno fatto dubitare su questo Anytone, del quale la casa ha recentemente annunciato addirittura un nuovo modello, di cui però poco o nulla si sa ancora.

Il primo vero scoglio sul quale mi sono incastrato è stato il software;   qui Anytone ha dato il peggio di se.   Se un normale cristiano come me ha deciso di usare il suo cps o di aggiornare il firmware dell’apparato, che in poco tempo ha avuto già molte versioni, sappia che deve scontrarsi con una serie troppo complessa (per me, ovviamente) di operazioni, visto che i pacchetti di aggiornamento, contengono decine di files con nomi tutti molto simili, che portano in confusione un po’ tutti.

Mettiamoci anche che in rete si trovano decine di siti che cercano di dare un aiuto in questa fase ma che, secondo me, hanno realizzato l’opposto effetto, con video tutorial poco chiari, magari anche sfocati nelle immagini e istruzioni … incomprensibili.

La casa che ha progettato e realizzato i software in uso da Anytone, ha preferito usare drivers diversi dal resto del mondo e che spesso devono essere aggiornati con il semplice upgrade di versione…… insomma, una vera Caporetto !

Non vi nascondo che ho penato due sere complete per capire bene prima cosa fare e per poi farlo in modo corretto.

Immaginate che in tutti i siti e i files di spiegazione, viene spesso detto di fare le cose con molta attenzione, perché si sono verificati blocchi di firmware ed altre cose disumane.

Senza indugio, vi consiglio di seguire l’help del sito ufficiale Wouxun.

Un po’ per incapacità, un po’ per questo terrorismo, vi dico che questa fase risulta davvero antipatica.

Una volta poi installato il giusto firmware ed il giusto CPS, ci troviamo di fronte ad una architettura fondamentalmente non dissimile da tutto il resto, anche con le proprie diversità.   Chi comunque ha un minimo di esperienza di altri CPS, raggiunge la meta.

La seconda nota negativa che mi sento di segnalare, in verità comune a moltissimi altri cinesi, è che nel momento in cui si riceve un segnale radio, la quasi totalità dei tasti e delle sue funzioni sono – di fatto – interdette.    Solo ad altoparlante muto, riprendono le proprie funzioni.

Questa situazione la avevo già segnalata ai tempi del CS700, è potenzialmente antipatica, durante le operazioni in portatile.

Due note sulla batteria, anzi sulle batterie:  in realtà, oltre alla batteria standard che mantiene la snellezza dell’apparato, esiste una batteria potenziata da ben 3100 mA;   secondo me è troppo esagerata, anche nelle dimensioni:   Con questa, l’apparato diventa un po’ massiccio e poco … tascabile.

Se si considera che con la batteria slim, si raggiungono tutte le 24 ore di una giornata, calcolando il giusto ciclo tra trasmissione e ricezione, l’acquisto della “maggiorata” appare, a mio modesto avviso, inutile, a meno che non si voglia usare la radio tutto il week end, senza doverla ricaricare.

Del costo saprete già tutto:   lo si trova ormai dappertutto ad una cifra attorno ai 170 euro, chi più, chi meno.   Per un bibanda, mi sembra un prezzo onesto !

Le dimensioni:  questo è il confronto con un Hytera PD785.

Anytome_fronte

Anytone_lato

Più piccolo decisamente, ma con la batteria large diventa poco pratico;  noterete che l’Hytera ha montata la clip per la cinta, eppure risulta più snello….

Così come avvenuto con altri cinesi, qualche dubbio lo si deve esprimere o quanto meno segnalare sulla parte a radiofrequenza:  il ricevitore di per se riceve, ci mancherebbe altro, ma non vi aspettate una grande selettività dai canali adiacenti.   La porzione VHF è anche un po’ più in difficoltà, visto il più massiccio rumore delle VHF.   Credo che addirittura il costruttore si sia tenuto qualche dB sulla sensibilità, proprio per non fare brutta figura in un centro abitato o, peggio ancora, con una antenna esterna.

La parte in trasmissione c’e’ tutta:  con la potenza “turbo” come viene chiamata, siamo a 6,6 watt (nel mio esemplare della prova, con batteria carica).

Ma, farò lo stesso discorso di sempre:   cosa vogliamo pretendere con 150 euro ?

Sul finire di questo mio breve contributo, però, voglio raccontarvi di una nuova procedura che cambia totalmente la filosofia di uso e programmazione di questo tipo di apparati.

Tutti noi DMRisti sappiamo bene che per ogni ripetitore siamo stati costretti finora a programmarci diversi canali, tanti per ogni TG che vogliamo operare e moltiplicati per i due slot a disposizione.

Con Anytone si arriva ad un nuovo concetto di programmazione, in verità effettuabile anche in passato con altri modelli, magari più costosi e con schede aggiuntive.

L’apparato permette con un semplice tasto di rimanere sintonizzato su un canale, su uno slot e su un TG;  ma, sempre con lo stesso tasto, possiamo “aprire” l’ascolto di quella determinata frequenza a tutti i TG, ed ancora anche su entrambi gli slot.

In gergo viene definita come “ascolto promiscuo”.

Se si voleva essere pronti a ricevere differenti TG o differenti slot, fino ad ora eravamo costretti a prepararci liste di scansione più o meno numerose, ma soprattutto tutte statiche, cioè prestabilite e scelte secondo la nostra necessità.

Con Anytone, ci basterà programmare per ogni ripetitore due canali memoria, uno per ogni slot e metterci in ascolto con la modalità promiscua.

Quando arriverà una chiamata, se ci interessa rispondere, basterà vedere sul display su quale TG e slot essa viene effettuata e con un semplice tasto potremo andarci a scegliere il TG e dunque rispondere alla chiamata.

Un solo dito, un solo tasto, una sola pressione e siamo pronti a rispondere sul TG1 nello slot 1, oppure su un TG regionale sullo slot 2.

Finisce l’epoca delle scansioni e delle decine di canali preprogrammati, con i diversi TG.

Non solo, ma se si tratta di un TG che non avevamo in lista, possiamo digitarlo direttamente da tastiera, in pochi millisecondi, senza perdere la comunicazione.

Chissà se sono riuscito a rendervi l’idea di questa davvero innovativa possibilità ?

 

Dunque:  Anytone molto radioamatoriale;  decisamente !

Ma anche molto innovativo…..

 

Luca Ferrara, IK0YYY.

 

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