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D-Star: che si fa ??

 

Apriamo un dibattito:   che fine ha fatto il D-Star, a Roma ?

 

Il D-Star di Roma (e si può dire in Italia) nasce nel 2005;   un radioamatore pazzo chiese di capire cosa fosse il D-Star direttamente in Giappone (in tutta Europa nessuno ne sapeva ancora qualcosa) e dopo un viaggio oltre oceano, sempre questo pazzo radioamatore, riuscì a convincere la ICOM Japan di farsi assegnare un intero ponte in comodato d’uso che, una volta arrivato in Italia, cominciò le trasmissioni a Novembre del 2005 (primo nominativo nel network mondiale, IR0UAC).

Il resto della storia, la conosciamo tutti;   oggi tutti parlano di D-Star come se niente fosse, ma oggi noi vogliamo capire che fine ha fatto il D-Star, almeno a Roma, visto che il server romano (nel frattempo diventato IR0MA) pur rimanendo acceso in modo continuato dal 2005 da una postazione di tutto rispetto, non registra più molto traffico …. anzi possiamo dire che è praticamente muto.      Immaginate che la porta SHF dati (1200 Mhz) ha a log una ultima connessione addirittura due anni orsono ….

A parere di chi scrive, anche nel resto d’Italia non vi è più molta attività.   Certamente, lo standard DMR ha oggi preso molto piede;    la cosa comunque evidente è che il D-Star, a parte delle eccezioni davvero molto isolate, è andato in generale disuso, anche in molti paesi esteri.

Qui si potrebbe parlare per ore delle motivazioni di questa situazione:    a me piace tirar in ballo la questione della profonda modifica che ha subito il traffico D-Star, sistema assolutamente straordinario per le comunicazioni amatoriali attraverso tutti i paesi, forse poco compreso dalla maggior parte dei radioamatori che ha finito per utilizzarlo solamente come una grande chat italiana (i famosi reflector….) che ne hanno snaturato la vera essenza.

Un pò come acquistare una Ferrari, per poi andare prendere il giornale a pochi metri da casa.

In verità il sistema funziona molto bene, per lo meno sul network originale ICOM:   qualità e resa delle comunicazioni sono efficienti.    Decisamente meno quelle attraverso le mille modificazioni che sono state introdotte:  reflectors, xreflector, chat e via dicendo….

Ma lasciamo la ricerca delle cause;    analizziamo cosa ci vogliamo fare oggi.

Dove stanno gli oltre trecento nominativi regolarmente iscritti al gateway di IR0MA ?

Come mai non si riesce più a fare un QSO ?

E soprattutto, conviene tenerlo ancora acceso ?    Lo ricordo, mantenere un sistema così complesso, costa molto sudore, in termini lavorativi, assistenza, resa delle tratte wifi, ma anche economici, costo nudo della corrente, computer, postazione, attrezzature….. tutto questo lavoro, serve ?

Preso da un momento di tristezza e stanchezza, vogliamo decidere, almeno noi di Roma, se vale la pena tenerlo ancora in piedi ?

Dite la Vostra, noi la leggiamo sicuramente e ne terremo presente.

Chissà mai che qualcuno, di buona volontà, voglia prendersi la briga di portare avanti questo IR0MA, accudirlo, manutenerlo…. giovani, fatevi avanti !

reply a info@dmr-italia.it

 

 

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