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Prova Kenwood TH-D74

Salve gente, oggi parliamo di una vera novità Kenwood;     si tratta del nuovo portatile D-Star che la casa ha immesso nel mercato, giusto in questi giorni.     La vera novità sta nel fatto che vediamo per la prima volta un apparato D-Star che non sia ICOM, casa che in origine decise di dedicare una nuova linea di produzione su questo progetto che, lo ricordo, è tutto radioamatoriale, pensato, progettato e realizzato da radioamatori !

In realtà, già nel 2006 venne annunciato un apparato Kenwood con il D-Star, esteticamente del tutto identico all’ICOM IC-D800, di cui per altro ve n’è poca traccia in Italia e in Europa.

Ma veniamo a noi:    la JVCKENWOOD Italia S.p.A., che ringrazio qui pubblicamente per la fiducia, mi ha inviato un esemplare, anche questo con la sua bella scatola completa di tutto, affinché potessi fare una prova sul campo, cosa che sto regolarmente facendo da una decina di giorni.

E una parte della novità che dicevo sopra, sta nel fatto che questa è la prima prova di un apparato D-Star che ospitiamo su queste pagine del sito DMR-Italia.

A prima vista, l’apparato si presente con un’estetica accattivante, fuori dai normali schemi a cui siamo abituati, già a partire dal colore.   Potremo avvicinare il look del TH-D74 ad un telefono cellulare GSM prima maniera.

thd74

Voglio subito farvi partecipi del mio primo dubbio:   il bel visore a colori è protetto da un quadrato di plastica ahimè troppo al filo dello chassis e dunque troppo esposto ai graffi, magari quando lo si appoggia sul tavolino o sul cruscotto della macchina.

Avrei preferito un bordino, magari lievemente sopra elevato, per limitarne il contatto.

display

Una volta accesso, l’apparato appare già pre-impostato nella sua parte digitale, con liste ripetitori e reflectors che ovviamente possono essere aggiornate con una estrema facilità.

La versione firmware che trovo è la 1.03, ma è possibile aggiornare il prodotto in qualsiasi momento e con l’ultima versione firmware andando sul sito Kenwood:    http://www.kenwood.com/i/products/info/amateur/software_download.html.     Su questo sito è inoltre possibile scaricare anche l’elenco aggiornato della Repeater List.

Sono dunque passato alla programmazione dei principali parametri, per dedicare la prima fase di test, al D-Star e, per quello che mi compete, devo rilevare una totale diversità rispetto alla filosofia già vista in ICOM.   Questa ovviamente che sembra essere una ovvietà (marche diverse = procedure diverse), mi fa perdere un bel pò di tempo nella impostazione.     Cito un esempio:   ci sono due modalità distinte previste per il D-Star, la prima (DV) dedicata alle comunicazioni simplex e una seconda (DR) a quelle via ripetitore.   Per questo, troverete due menù distinti e, per ognuno dei quali, è necessario effettuare una programmazione dedicata.     Non mi vergogno a dirlo:   ho impiegato un’ora e forse più per capire la giusta sequenza;     anche il manuale che mi è stato fornito è decisamente povero in spiegazioni, complice forse una traduzione dall’inglese molto approssimativa.

Finalmente, una volta assettato, ho effettuato alcuni QSO in D-Star, durante i quali ho verificato (ahimè) che la qualità audio è rimasta sostanzialmente la stessa di sempre:     molto … digitale, con toni acuti.     Ma anche questa che potrebbe essere un rilievo sciocco (il protocollo D-Star utilizza sempre lo stesso CODEC), mi fa riflettere sul tanto tempo trascorso dagli esordi del D-Star (2003-2005) ad oggi:   possibile mai che non vi siano stati anche piccoli miglioramenti sulla qualità audio ?

Veniamo alla parte analogica:     direi che non vi è nulla da eccepire, l’audio è buono sia in entrata che in uscita;     possibilità di scegliere livelli e menù chiari, senza tante perplessità.

Bella sorpresa è stata quella di avere un ricevitore a copertura quasi continua, con la possibilità di rilevare in AM, LSB, USB, CW, su qualsiasi frequenza.

Ho dunque fatto due test in banda 7 e 14 Mhz;   si deve utilizzare un menù apposito per collegare l’antenna esterna all’apparato in queste bande, altrimenti si va ad utilizzare una antenna a ferrite interna, che non da tante soddisfazioni:   qualche segnale lo abbiamo comunque ascoltato, ma per appassionarsi a questo settore della ricezione, quando lo si collega all’antenna esterna, i segnali sono interessanti, specie se paragonati al piccolo giocattolo che abbiamo tra le mani.

Direi, divertente.

ssb

Un altro piccolo appunto lo devo fare al progettista software che ha deciso di bloccare l’apparato in modalità FM banda larga (WFM) nel segmento 76-109 MHz.

Chissà mai se ci saranno aggiornamenti firmware ?       JVC KENWOOD si è fatta carico di questa richiesta e per questo ha inoltrato alla casa madre una richiesta nel modificarne il firmware nelle prossime edizioni disponibili.

Di contro, nel menù è presente una sezione radio FM dedicata, che lo avvicina graficamente ad una radiolina FM, con audio ben presente e … orecchiabile.

Già che ci siamo, ho verificato anche un’altra cosa migliorabile: nella impostazione del duplex, i valori sono a passi fissi di 50 KHz, per cui non è possibile impostare uno Shift di 1.975 MHz, ma solamente di 1.950 oppure di 2 MHz. Il problema può essere aggirato nel caso di utilizzo al di fuori delle gamme radio amatoriali, semplicemente memorizzando le frequenze di accesso ponte RX e TX separatamente.

Per la parte GPS, non ho nulla da dire, anche per via della mia poca abilità in questo settore.   La posizione viene acquisita in un tempo ragionevolmente veloce e anche in posti … poco aperti.   Sicuramente, consuma molto di più con GPS acceso e magari un beacon APRS avviato.   Ma in passato, apparati analoghi facevano la stessa cosa, se non peggio.

Ho provato anche il Bluetooth, molto veloce ed efficace.

La batteria in dotazione (KNB-75L) è di 1,8A;   anche se può sembrar tanto, vi ricordo che chi acquista un apparato del genere, magari lo usa con APRS e Beacon attivati, per cui è ragionevole aspettarsi che la sua durata sarà ridotta a poche ore.

Con un utilizzo medio, la durata complessiva si attesa sulle 8 ore.

Sono certo infine che la Kenwood presenti un aggiornamento, per la lingua Italiana;     in questo esemplare demo avevo a disposizione inglese o giapponese.

Dal punto di vista strumentale, le prove da me effettuate al test set e all’analizzatore, confermano quanto dichiarato dal costruttore.     La capacità di resistere alla radiofrequenza dei canali adiacenti è in linea con altri apparati delle medesime caratteristiche: nulla da dire!

Per concludere il mio test, che ricordo non ha nulla a che vedere con i test professionali che fanno le riviste specializzate, mi pare che ci troviamo di fronte ad una bella novità, che funziona bene, magari deve essere un po’ compreso nella sua filosofia di uso, ma comunque qualcosa di innovativo e divertente.

Non mi vengano a dire che in HF è sordo:    è sempre un apparato portatile, nato per le bande VHF-UHF, non ci possiamo aspettare di più.

Se proprio vogliamo dirla tutta, ci dovremmo invece meravigliare del fatto che la Kenwood si sia lanciata in questo progetto D-Star solamente nel 2016, con un apparato probabilmente accoppiato ad un prossimo veicolare e ad un costo particolarmente impegnativo.

Ed io, cattivello, dico: ce ne era proprio bisogno di un nuovo D-Star oggi, quando la vendita di analoghi apparati ICOM da almeno due anni dimostra minor interesse (almeno in Italia) ?

Ma tutto sommato, pensiamo al fatto che non sia solo un apparato D-Star, visto che il TH-D74E rappresenta la sintesi di due prodotti che hanno fatto una certa storia e che oggi sono usciti di produzione, il TH-F7E e TH-D72E con caratteristiche sino ad ora ineguagliabili.

Su una cosa dobbiamo essere d’accordo: Kenwood si lancia in una delicata sfida.

Complimenti alla loro tenacia !

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